AMMIRAGLIO
[...] Oggi l'ammiraglio è il capo e il comandante delle armate navali
e delle flotte. Egli è alla testa di tutta la marina del regno e ne è
il primo ufficiale. Un tempo vi erano due ammiragli, uno di Ponente e l'altro
di Levante: oggi ci sono due viceammiragli, con carica creata nel 1669. Gli
ammiragli d'Aragona, d'Inghilterra, d'Olanda e di Zelanda lo sono solo per commissione:
questi ufficiali sono inferiori all'ammiraglio generale degli Stati Generali.
In Ispagna si dice amirante, ma l'ammiraglio non è che il secondo ufficiale
e ha come superiore un generale d'armata. L'ammiraglio di Francia porta come
segno esteriore della sua dignità due ancore d'oro a collana, dietro,
il suo stemma. Tra i diritti accordati all'ammiraglio vi è quello sulla
decima parte di tutte le prede che si fanno per mare e sulle coste, dei proventi
di riscatti e rappresaglie; gli spetta anche un terzo di ciò che si estrae
dal mare o che il mare rigetta e il diritto sull'ancoraggio, le boe e le mede.
A lui spetta la nomina di tutti gli ufficiali delle sedi generali e particolari
dell'ammiragliato; così pure la giustizia vi è esercitata in suo
nome. E da lui che i capitani e i comandanti dei vascelli mercantili devono
ricevere congedi, passaporti, brevetti e salvacondotti. L'ammiraglio non siede
in Parlamento, in base al decreto emanato all'epoca della nomina dell'ammiraglio
de Chatillon nel 1551. Agli antichi ammiragli non spettava la giurisdizione
contenziosa; essa apparteneva ai loro luogotenenti o ufficiali di lunga toga.
Ma nel 1626 il cardinale Richielieu, facendosi accordare il titolo di grande
maestro e sovrintendente del commercio e della navigazione al posto della carica
di ammiraglio che fu in quell'occasione soppressa, si fece attribuire l'autorità di decidere e di giudicare sovranamente su tutte le questioni concernenti la
marina, anche sulle prede e i naufragi dei vascelli. Nel 1669 la carica di sovrintendente
generale della navigazione e del commercio fu soppressa e fu ristabilita nello
stesso anno quella di ammiraglio, a favore del conte de Vermandois, con il titolo
di ufficiale della corona.
I poteri dell'ammiraglio erano un tempo assai estesi; si può vedere al
titolo I dell'Ordinanza della Marina del 1681 fino a che punto il re abbia limitato
questo potere. Il re si è riservato il diritto di nominare viceammiragli,
luogotenenti generali, comandanti di squadra, capitani, luogotenenti, sottotenenti
di vascello e piloti delle sue navi, fregate, brulotti, ecc. Vi sono stati anticamente
ammiragli per le diverse province marittime del regno. La Normandia, la Bretagna,
la Guienna, la Linguadoca e la Provenza, dal tempo dei loro duchi e conti, avevano
i loro ammiragli particolari di cui ne sono rimasti alcuni, dopo la riunione
di queste province alla corona; e ancora nel 1626 di duca di Guisa si pretendeva
ammiraglio di Provenza. In Bretagna a titolo di ammiraglio è legato a
quello di governatore di questa provincia: è per questo che nel 1695
il re affidò d governo della Bretagna al conte di Tolosa, affinchè l'ammiragliato di Bretagna fosse riunito alla carica di ammiraglio generale
di Francia.
Esiste una lista degli ammiragli di Francia data dal padre Fournier; egli nomina
per primo Pierre Lemegue sotto Carlo IV nel 1327 e conclude la lista con Henry
de Montmorency che rassegnò le sue dimissioni dall'ammiragliato nelle
mani del re a Nantes nel 1626. Jean Le Feron ha scritto un trattato sugli ammiragli
e La Popiniere un libro intitolato L'amiral, vi si possono trovare i dettagli
relativi a questa carica. Ma tutto ciò che concerne il potere, le funzioni
e i diritti dell'ammiraglio si trova nei regolamenti del 12 novembre 1669 e
nell'ordinanza dell'agosto 1681 a cui rimandiamo. Dopo Florent de Varenne, ammiraglio
di Francia nel 1248 al passaggio oltremare sotto il re san Luigi, si contano
55 ammiragli fino a Louis-Jean-Marie de Bourbon, duca di Penthièvre,
che ricopre attualmente questa carica.
AMMIRAGLIO di una compagnia di vascelli mercantili che navigano di conserva: è quello che essi scelgono fra loro come il più forte e maggiormente
in grado di difenderli, sotto la cui direzione e i cui ordini essi si mettono
per un viaggio.
Bellin