COMANDANTE MERCANTILE
[...] E' di competenza del comandante di un vascello mercantile la scelta dei
piloti, del contromastro, dei marinai e dei mozzi, scelta che tuttavia egli
deve fare di concerto con i proprietari quando si trova nel luogo di loro residenza.
Per essere nominato comandante di una nave mercantile bisogna aver navigato
per cinque anni, essere stato pubblicamente esaminato su questioni di navigazione
e giudicato capace da due capitani anziani, di preferenza ufficiali dell'ammiragliato,
e da un professore di idrografia, se ve n'è uno. Il comandante mercantile
è responsabile di tutte le merci caricate sulla sua nave, di cui è
tenuto a rendere conto in ragione delle polizze di carico, è tenuto a
trovarsi di persona sulla sua nave quando esce da qualche porto o fiume. Può,
su consiglio del pilota e del contromastro, impartire la pena della fune, mettere
ai ferri e punire con pene analoghe i marinai ribelli, ubriachi o disobbedienti.
Non può abbandonare la sua nave nel corso di un viaggio, qualunque sia
il pericolo, senza il parere dei principali ufficiali e marinai; in questo caso
è tenuto a portare con sé il denaro e quanto può delle
merci più preziose del carico. Se il comandante segue una rotta sbagliata,
commette qualche furto o tollera che se ne commettano a bordo, o procede fraudolentemente
all'alterazione o alla confisca delle merci o del vascello, deve essere punito
corporalmente. Si veda l'Ordinanza del 1681, lib. II tit. 1.