SCARROCCIO

E'la differenza fra la rotta che tiene le nave e la direzione della sua chiglia; ovvero la differenza tra il rombo su cui si procede e quello su cui si intende procedere e verso cui si dirige la prua del vascello.
Quando il vento non è del tutto favorevole e le vele sono orientate obliquamente, la nave viene spinta di lato e in tal caso è ben lungi dal seguire nel suo movimento la direzione della chiglia: si chiama scarroccio questo scarto, ossia l'angolo compreso fra la rotta vera e il senso della lunghezza del vascello. A volte questo angolo è superiore a 20-25 gradi; il che significa che la nave, invece di procedere sul prolungamento della sua chiglia, segue una direzione diversa, in misura di questo scarto.
E dunque importante, per l'esattezza della stima e la sicurezza della rotta, conoscere l'ampiezza dello scarroccio che è differente nei vari casi e deve essere osservata con cura. Per farlo, bisogna notare che il vascello, fendendo il mare con forza, lascia sempre dietro di sé una scia che persiste a lungo. Si può assumere questa linea come la rotta effettiva e si osserva la sua direzione per mezzo della bussola, o meglio la bussola di variazione; paragonando quindi questa direzione con quella della chiglia, la loro differenza costituisce lo scarroccio. Per una comprensione più precisa, si veda la tav. XV, fig. 1, in cui AB rappresenta un vascello di cui A è la poppa e B la prua. La vela ED, invece di trovarsi perpendicolare alla chiglia, è orientata obliquamente per ricevere il vento che viene di lato e che la investe con direzione VC; la nave sarà sospinta dalle vele non solo nel senso della sua lunghezza, ma anche lateralmente e seguirà la rotta CP che può formare un angolo acuto con la direzione del vento. Poiché deve incontrare una difficoltà molto maggiore per fendere l'acqua con il fianco invece che con la prua, essa è contrastata dalla resistenza che oppone l'acqua, sulla quale il suo fianco viene a trovarsi come appoggiato; essa presenta la prua al vento e guadagna nella sua andatura contro il vento o, in altre parole, rimonta verso il luogo da cui proviene il vento: viene a trovarsi, per così dire nella situazione di una barca che su un largo fiume avanza obliquamente contro corrente. Risulta chiaro che non si può impedire che vi sia scarroccio: bisogna dunque osservarne esattamente l'entità, ovvero la grandezza dell'angolo BCF; ciò si può fare poiché la scia CG che forma l'acqua smossa dal movimento della nave è in linea retta con la linea CF, come si è detto sopra.

Bellin