SEGNALI

Sono istruzioni che si danno per mare mediante segni distintivi. Vi sono due tipi di segnali: quelli generali e quelli particolari. I primi riguardano gli ordini di battaglia, di marcia, di ancoraggio e di rotta; i secondi le disposizioni del comandante per tutti i capitani di ogni singolo vascello e, reciprocamente, le comunicazioni che fanno al comandante i capitani dei vascelli. Ci si serve a questo scopo, di giorno, di bandiere di vari colori, di guidoni e gagliardetti; la notte, di cannoni, pietre, razzi e fanali. Con tempo nebbioso si usano trombe, moschetti, pietre e cannoni e si usano questi segnali in base a quanto è stato reciprocamente convenuto; in qualunque modo li si faccia, purché siano chiari, facili a distinguersi e a eseguirsi, sono sempre buoni. Per avere tuttavia un'idea del modo in cui si comunica in mare mediante segnali, riporterò un progetto universale di segnali che il padre Hoste ha illustrato nella sua arte delle armate navali (p. 421) e la maggior parte dei quali è in uso sui vascelli. Devo premettere che i segnali universalmente riconosciuti sono un barile d'acqua appeso alla varca del pennone di un vascello, quando si deve fare acqua, e un'ascia appesa nello stesso punto, quando si vuole far legna. [...]