VARARE UN VASCELLO

Il terreno su cui si costruisce il vascello, e che si chiama cantiere, è inclinato e va in discesa fino all'acqua: questa inclinazione è di solito di sei linee per ogni piede di lunghezza. Si prolunga questo cantiere fino all'acqua aggiungendo altre travi e taccate che formano un piano sempre ugualmente inclinato, e vi si mettono sopra solide travi che servono da guida alla chiglia, trattenuta in una specie di binario formato da lunghi triangoli paralleli. Si mettono poi da ogni parte, fino all'acqua, delle travi dette longarine che, essendo fra loro a una distanza di circa metà della larghezza del vascello, coincidono con l'estremità della parte piatta del maniere maestro. Poiché queste non possono essere alte abbastanza per arrivare alla carena del vascello, benché siano ben avanzate al di sotto, si attaccano altri due pezzi di legno detti colonne che poggiano sulle longarine e che possono scivolare sopra. Queste travi sono spalmate di grasso o di sego; si spalma anche la chiglia. Si fissa quindi 2 vascello per la prua, per i fianchi e per la poppa a un agugliotto del timone. Alcuni uomini tengono le cime dei fianchi e di prua; la cima di poppa, detta cima di ritenuta, viene legata a un grosso palo fissato a terra. Un ' a volta disposte le cose in questo modo, si tolgono a colpi di mazza i vecchi cunei e si sostituiscono subito con dei nuovi per sorreggere la chiglia mentre questa scivolerà; si tolgono infine tutti i puntelli di prua e dei fianchi e le cime di ritenuta: all'istante il vascello si muoverà. Bisogna allora gettare dell'acqua nei punti su cui scivola per evitare che prenda fuoco a causa del forte attrito e predisporre tutto per accelerare la discesa del vascello. A questo scopo si infilano sotto la chiglia lunghi travicelli per smuoverlo e dargli un invito, se il vascello non parte abbastanza in fretta. Gli uomini che tengono le cime di prua, come si è detto sopra, le tirano o le mollano per mezzo di argani e alano quelle dei fianchi per trattenere il vascello nella sua discesa e per diminuire la forza dell'urto con l'acqua che gli nuocerebbe.
Questo modo di varare i vascelli, il migliore che sia stato concepito, non viene però seguito dai portoghesi. Essi ritengono che sia meglio che il vascello entri in acqua da poppa piuttosto che da prua. Non è facile scoprire su quali elementi si basino per una simile manovra.