IDROGRAFIA

E' quella parte della geografia che considera il mare in quanto navigabile. [...]. L'idrografia insegna a costruire carte nautiche e a riconoscere le diverse parti del mare; ne descrive le maree, le correnti, le baie, i golfi ecc. come pure le rocce, i banchi di sabbia, gli scogli, i promontori, i porti, le distanze tra un porto e l'altro e in genere tutto ciò che vi è di notevole sia sul mare che sulla costa. Alcuni autori usano questa parola in senso più lato per intendere ciò che noi chiamiamo l'arte di navigare. In questo senso l'idrografia comprende l'arte di fare le cane nautiche, il modo di servirsene e in genere tutte le conoscenze matematiche necessarie a viaggiare per mare più speditamente e sicuramente possibile. Si veda NAVIGAZIONE, CARTA NAUTICA .
I padri Riccioli, Fournier e Dechales ci hanno lasciato trattati di idrografia. Il padre Dechales, che aveva già esaminato questa materia nel suo corso di matematica, l'ha trattata nel 1677 in un'opera apposita. Bouguer Padre supplì a ciò che mancava a quest'opera nel Traité de navigation che pubblicò nel 1698, più volte ristampato. Bouguer Figlio, dell'Accademia reale delle scienze, ha pubblicato nel 1753 un trattato di navigazione piú completo di tutti i precedenti, che contiene la teoria e la pratica del pilotaggio; il pilotaggio infatti non differisce propriamente dall'idrografia. Rimandiamo a quest'ultima opera i lettori che vorranno istruirsi sull'idrografia.

Bellin